Infoset 02 8936 8915

INFOAlarm, dall'allarme antincendio al reperibile

Un impianto antincendio avvisa chi si trova nell'edificio. Fuori orario, nei fine settimana e nei presidi non permanenti quell'avviso non raggiunge nessuno: la sirena suona in un capannone vuoto. INFOAlarm copre quella distanza.

È un apparato dedicato, installato nella rete del cliente. Si collega all'uscita seriale della centrale di rivelazione incendi, riceve gli eventi e li trasforma in chiamate vocali verso le persone reperibili, ripetute finché qualcuno conferma di aver preso in carico. Non dipende da servizi esterni e non richiede di esporre nulla su internet.

Il meccanismo delle chiamate è lo stesso di InfoReper — catena di tentativi, conferma da tastiera, tutto a registro — ma qui a generare l'evento non è una telefonata in arrivo: è un impianto.

Il percorso di un allarme

  1. La centrale trasmette l'evento

    Sulla linea seriale, con il protocollo ESPA 4.4.4 e isolamento galvanico sull'interfaccia. Il messaggio viene decodificato per intero, il codice di controllo verificato, e il frame originale resta conservato insieme all'evento.

  2. Le regole decidono se chiamare

    Non tutto quello che una centrale trasmette merita una telefonata alle tre di notte. Si stabilisce quali messaggi generano chiamate in base al testo trasmesso — allarmi, preallarmi, guasti, categorie specifiche — e ogni regola ha la sua lista di destinatari e il suo messaggio vocale.

  3. Parte la catena di chiamate

    Attraverso il centralino aziendale, verso la lista associata alla regola: tutti insieme oppure a gruppi successivi. Per ogni lista si impostano numero di tentativi, durata della suoneria, tempo di attesa della conferma e pausa fra un giro e il successivo.

  4. Chi risponde sente di cosa si tratta

    Un messaggio vocale con il tipo di evento e la zona, non un trillo generico da interpretare. Gli annunci li registrate voi e si sostituiscono dall'interfaccia.

  5. La conferma ferma tutto

    Si preme un tasto, chi ha accettato riceve un messaggio di riscontro e il ciclo di chiamate si interrompe. Senza conferma il sistema prosegue con i tentativi previsti: una segreteria telefonica non chiude l'allarme.

  6. Evento e chiamate restano legati

    A registro finiscono l'evento ricevuto e ogni chiamata composta, con esito, durata e destinatario, e il collegamento diretto fra la telefonata e l'allarme che l'ha generata. Il periodo di conservazione è configurabile, con pulizia automatica.

Il sistema controlla sé stesso

Un apparato che deve avvisare va verificato prima dell'emergenza, non durante. L'interfaccia mostra in tempo reale se la centrale sta davvero dialogando con il sistema e quanto tempo è passato dall'ultimo scambio: è l'informazione che dice, in un colpo d'occhio, se l'impianto è in grado di chiamare qualcuno.

Allo stesso modo vengono controllati in continuo la registrazione sul centralino, l'interfaccia web e l'archivio. Quando un componente smette di rispondere parte una segnalazione via email, e ne parte una seconda quando torna disponibile. Destinatari e soglie si impostano per singolo controllo.

I guasti non diventano rumore

Una centrale può ripetere la stessa segnalazione di guasto per centinaia di volte. INFOAlarm le raccoglie e le invia in un'unica email periodica con il conteggio delle ripetizioni, così la manutenzione legge un quadro d'insieme invece di un flusso che dopo tre giorni nessuno apre più. Il cruscotto riepiloga eventi, allarmi, chiamate e percentuale di presa in carico del giorno, della settimana e del mese, con l'andamento degli ultimi trenta.

Cosa serve per installarlo

Tre cose dalla vostra parte: un'uscita seriale sulla centrale antincendio che supporti il protocollo ESPA 4.4.4, un interno o un trunk sul centralino telefonico aziendale, e un punto rete. Apparato, configurazione delle regole, messaggi vocali e collaudo li portiamo noi.

Gli accessi all'interfaccia sono distinti per ruolo — amministratore, responsabile, sola consultazione — con connessione cifrata, blocco automatico dopo tentativi falliti e backup programmati.

La vostra centrale ha un'uscita seriale?

È la prima cosa da verificare, insieme al protocollo che espone. Con quella risposta sappiamo subito se il collegamento è immediato o se serve un passaggio in più.